Friday, September 11, 2009

Post 135. To Mira a Deprived Migrant Gifted Child.

A Mira che da Slovacchia Venne
ed Una Difficil Gioventu’
in Terra Australis Ebbe.

Nel dolce stil nuovo, Io vo' cantar a Mira e di Mira pure, che alla Australis Terra, dalla fiabesca Slovenia venne, fatata ed altresi’ incantata, che chiese, la cui cima della cipolla mostrano la forma, ed assai castella pur mostra, che di gran nobilta' la Slovenia fiera fu' a tempo suo lontano, si’, della Slovenia cantar pure vagheggio, che sulla del Trovatore che da Provenza vien, la via sta’, tutta collinosa, come fatati spesso son i luoghi che collinosi sono.
Infatti, egli e' deciso ad attraversar di Mira i luoghi, al Catay lontano diretto, che al termine della Serica Strada sta’, dalla Islamica malizia sbarrata ma dal Kublai Khan che come il Gran Buddha Sidharta, dal quale l’etica il Khan ed ispirazione trae, gran nobilta’ avendo, seppur severo essendo, la Serica Strada che piu’ al Nord della antica, sbarrata, aperta il Khan mantiene.
Il Trovator per amor di avventura e’ mosso, ch’egl’e’ ad incontrar teso, di vaghe donzelle et damigelle lo sguardo, che sorridendo e rispondendo ai di lui amorosi lamenti, vagheggiando, il cor suo gia’ largo, vieppiu’ espandendo vanno, da Eros salendo su’, su’ sino a Messer Dio salendo, che pur ama ascoltar delle creature sue gli amorosi affanni che'..............l'Amor di Dio emerger puote anche dall’umil’Eros, quando Sua Grazia adjutar conviene, alla Sua Divina Volonta’ corrispondendo, da quell'umano amor che le umane ruote mover soler fa', in una corrispondenza di amorosi sensi, che est le fondamenta del dolce stil nuovo con il qual il Trovator lamenta d’amor carenza, che del buon Jesu’ e’ invero inconscia aspirazion, vieppiu’ tuttor nascosta, che’........similmemte, il nostro Fraticello che Francesco fu’ detto, che’ la sua madre dalla Provenza a maritar il padre suo ad Assisi venne. Fu’ lui pure Cavaliere, Trovatore, poi Fraticello per l’Amor di Domine Dio che anche di Santa Chiara, da Francesco sublimata, il nobil cuore vulnero’ in divina et eternal conquista.
Nobil di Provenza e Cavalier Templare, seppur, forse solo un ‘barbuto’, il Trovatore e’, di Messer Iddio un favorito, un scelto, qual Davide novello, che del Signor Jesu nostro, un antenato fu’, amato egli e’.
L’amor che il Trovatore va’ cercando e aspirando, inesperto ancor e’ di quell’Amor per Messer Dio che e’ piu’ in alto, in alto, “ mas alto, mas alto” cosi’ come Juan de La Crux anche, amorosamnte, passionatamente, in Castellano, piu’ tardi, cantando, con lo Spirito Sacro la sua anima qual mormorante, amorevole colomba amoreggiando, disse..........codesto amor, e’ su quella Scala delle Realta’ che fondamenta ha in Eros, ma che sale sino all’Agape’ che dai Platonici e’ vagheggiato, che le donzelle e damigelle tutte, solo a far la calza vorrebbero assegnate, per non disturbar le loro platoniche, impossibili aspirazioni che fondamenta non hanno, ma che soltanto quell’amor che le virtuose donne provveder e poter sanno, quei Platonici, ripeter voglio, che l’acuto e razionale Aristotel corresse.
La Scala delle Realta’ pur menzionata e’ in quella storia che la Bibbia narra di Jacobbe, quando questo si trovo’ a sognar dormendo a Beth-El, che l’Ebreo intende Casa-di-Dio, mentre viaggiando mosse ad inconrar quella donzella che suo padre e il grande Iddio anche, per lui prescrisse.
Questa Scala che dominata e’ dall’Analogia richiede molta ratio da color che sanno ed intender e discerner
razionalmente posson, e che non soltanto a rota memorizzando qual pappagalli soglion, recitando vanno anche talvolta mirevolmene e amorevolmente cantando,
i sacri testi, cosi’ come i Meuzzin, i Mullah, gli Ayatollah, i Mufti, gli Sheikh, i Khalif et cetera soler fanno con il Sacro Q’uran che complemento solo esser puote del Vecchio e Nuovo Contratto, che sostituir non puote, incompleto essendo, senza di questi piu’ antichi testi, che’ di Dio, il Q’uran solo lo Spirto e quello non-Creatore per giunta, che Sabbatico appellar si potrebbe, solo menziono’, non la Parola che, Spirito Creatore e Agente, eternamente e’ mossa e tutto l’Universo muove, non il Padre Yahweh, che Abramo conobbe, ne’ il Figlio Cristo Jesu’ che ‘il Nazareno fu’ anche detto , che come essenziale Mediatore o Avvocato l’Umanita’ ed il Creato intero umilmente serve, che il Nuovo Contratto estese e che il buon Tommaso Aquinate canto’ nell’Ergo Sacramentum.
Iddio infatti aspiro’ quando a Mohammed parlo’,
600 anni circa dopo che Jesu Cristo al cielo ando’,
che i tre popoli dei Libri, uno sol, unito,
diventar
dovessero con i tre Libri per comune testo.
Oh dolce stil nuovo, che al Petrarca, Boccaccio e Dante strumento fu’ quando cantar volsero delle virtuose lor donne la belta', che celeste fu', non come l'obbrobio e le oscenita' che color che pur angeliche apparendo, oggi in Xhamster che dalle ubiquite Internet le onde trasmesso e', qual satanico messaggio e testo, a soddisfar solgon delle Democratiche Mafie le sataniche voglie, l’orror e la rabbia che a Messer Dio facendo, che da su la',
il tutto ribollendo osserva, catastrofica preparandosi sta' a ricader su delle Mafie le teste ed i cazzi, cosi' come a Sodoma e Gomorra tocco' patir, che'......... di sale essi tutti divennnero, che sino ad ora al biblico orizzonte d’ornamento fanno qual immobil di sale statue, ivi inclusa essendo di Lot la moglie che da vana curiosita’, da Dio vietata, tentata e distrutta fu’, che’ Dio non-invano parla e obbedienza a noi impone, cio’ serva quindi alle Democratiche Masse da lezione,
che’ sia il Padre che il Figlio credon in Monarchia e non in Banana Repubblica o Democrazia.
Oh dolce stil nuovo, che il cor a cavalleresche imprese et angelici amori dolcemente muove, da ella sol mosso, che a me sol, donna appare. Haa, fresche e dolci acque che le sue membra scorrono et toccano voluttuando, come in fontana, che l'acqueo zampillo orna sussurrando et mormorando, sempre movente e che secondo che la luce dell'astro, che il Sole e' da noi chiamato, agli Egizii che con Akhenaten discernenti furon, per i quali il sol solo simboleggiando ATEN, lo Spirto di Colui che tutto cio' che vivo e', eternamente muove, se' stesso immoto, eppur movente nella Parola che tutto crea et ricrea di Dio il Padre et il Figlio eternamente parlando, si', si' come dicevo io, pria che dalle analogie potessi esser mosso, quale zampillo che da fontana emerge, e che dal quale Messer Sole, come se in omaggio, un multicolore arcobaleno estrarre puote , secondo come l'inclinazion del solar raggio incontra lo zampillo, raggiando qual luce che dal diamante lo stesso Sol estrae, che sul banco superbamente sta', qual'Imperator raggiando, dello studioso, che luce analizando va', che' luce, come se da due soli, non da un sol astro, anche dalle pupille raggia della mia donna, quando sorriso sulle sue turgide, aperte labbra appare e che il mio core eternamente schiavo mantener, suole.

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